Marketplace Ebay – Amazon

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Marketplace Ebay - Amazon

 

Aprire un e-commerce: quale piattaforma scegliere?

La strada che porta un’azienda a vendere online è a volte lunga e tortuosa: superati i dubbi riguardo la “cannibalizzazione dei canali” (argomento che tratteremo diffusamente in uno dei prossimi post), gli investimenti da sostenere, gli impatti sulla logistica, i costi di manutenzione e marketing, ecc… quando viene presa finalmente la decisione di investire in e-commerce l’azienda in realtà si trova solo all’inizio di una lunga serie di decisioni strategiche da prendere.

Una su tutte, forse la prima, riguarda il tipo di piattaforma e-commerce da adottare, scelta che, se effettuata con razionalità e se vicina alle reali esigenze di vendita, può contribuire in maniera decisiva al successo dell’investimento.

Per operare al meglio una scelta, innanzitutto conviene porsi alcune domande:

Marketplace E-bay  – Amazon

  1. L’Azienda è decisa realmente ad investire in e-commerce oppure no?
  2. L’azienda ha punti vendita fisici oppure no?
  3. L’azienda ha un brand riconoscibile, “cercato” e discusso in Rete oppure no?
  4. L’Azienda è presente o ha esperienza di vendita nel/nei mercati in cui vuole vendere oppure no?

Una volta chiariti questi aspetti, l’azienda si trova davanti sostanzialmente a 4 scenari possibili, dei quali vogliamo fare una panoramica cercando di comprendere i pro e i contro per ciascuno di essi, ben sapendo che non esiste la soluzione perfetta ma solo quella più corretta per il tipo di business e il mercato.

 

Marketplace Ebay - Amazong

 

MARKETPLACE E-bay  – Amazon

È forse lo scenario più semplice da perseguire perché non è necessario alcun investimento iniziale e l’azienda può iniziare a vendere da subito. Si tratta sostanzialmente di affidare i propri prodotti a uno dei “giganti” dell’e-commerce mondiale, quali ad esempio Amazon ed eBay, che per il servizio erogato trattengono una percentuale sulla vendita di ogni prodotto attraverso il loro portale.

  • Vantaggi: nessun investimento/costo di setup (se non nella generazione di un catalogo esportabile), traffico e visibilità derivanti dal marketplace stesso.
  • Svantaggi: fee da riconoscere al marketplace per ogni prodotto venduto; assenza totale (o quasi) di personalizzazione e branding.
  • Per chi è indicato: aziende che vogliono “sperimentare” l’e-commerce ma che non hanno ancora una chiara strategia in merito, o che vogliono testare un mercato nuovo

 

OPEN SOURCE

Se l’azienda preferisce avere un e-commerce autonomo dai marketplace, una possibilità è quella di risolvere le problematiche connesse allo sviluppo basandosi su piattaforme open source, quali ad esempio WordPress e Prestashop (per citare alcune tra le più diffuse). In questo modo si hanno a disposizione una serie di template e “preset” già parzialmente pronti che possono accorciare di molto i tempi e ridurre i costi di sviluppo. Non viene invece fornito aiuto riguardo una importante parte dell’e-commerce, ovvero tutto ciò che sta “dietro” il sito: la logistica internazionale, la spedizione, i sistemi di pagamento, il marketing. Tutto dovrà essere realizzato in autonomia dall’azienda, con conseguenti costi di setup e mantenimento assolutamente non irrilevanti.

 

  • Vantaggi: possibilità di realizzare un e-commerce indipendente; riduzione costi di sviluppo dell’ecommerce
  • Svantaggi: costi di setup e gestione dei backoffice, logistica, customer care, marketing; rigidità nella customizzazione dell’e-commerce (occorre attenersi alle linee imposte dalla piattaforma)
  • Per chi è indicato: aziende che vogliono avere un ecommerce proprietario e che hanno la possibilità (economica e gestionale, magari aiutati da aziende esterne) di realizzare l’infrastruttura logistica e marketing necessaria a vendere online

 

FULL-CUSTOM

Brand con un certo “peso” a livello di riconoscibilità e fatturato oppure aziende con esigenze di vendita molto peculiari possono ritenere che le soluzioni open source offerte non siano sufficienti a garantire il massimo livello di personalizzazione su misura che cercano. Possono quindi decidere di affidare a una digital agency lo sviluppo completo di una piattaforma e-commerce ritagliata completamente sulle loro necessità.

 

  • Vantaggi: possibilità di realizzare un e-commerce indipendente totalmente personalizzato
  • Svantaggi: alti costi di sviluppo della piattaforma; costi di setup e gestione dei backoffice, logistica, customer care, marketing
  • Per chi è indicato: aziende che vogliono avere un ecommerce proprietario senza i vincoli delle piattaforme opensource

 

FULL-OUTSOURCING

È l’innovativa soluzione proposta da diversi player (es: Yoox, Triboo, UpCommerce…) che consente all’azienda di attivare rapidamente un’e-commerce di proprietà personalizzato e soprattutto senza doversi occupare della complessa gestione del back-office e del marketing. Somma cioè i vantaggi del marketplace (minimi investimenti e time to market) con quelli di una soluzione custom (e-commerce proprietario e personalizzazione dello stesso).

 

  • Vantaggi: minimi investimenti iniziali; e-commerce proprietario personalizzato; gestione completa di tutto il processo di vendita (pagamenti, spedizioni, customer care, marketing) senza alcun investimento in risorse umane; gestione della promozione in tutti i mercati
  • Svantaggi: fee da riconoscere al partner per ogni prodotto venduto;
  • Per chi è indicato: aziende decise a vendere online in diversi mercati, che vogliono affidarsi a professionisti dell’ecommerce esterni piuttosto che strutturare da zero una unità interna in grado di gestire tutta la complessità della vendita online

 

Come abbiamo detto, non esiste uno scenario migliore degli altri ma solo quello più aderente all’azienda, considerando la sua storia, i suoi prodotti, i mercati in cui si misura, il budget a disposizione, la decisione nel perseguire una strategia di vendita online.

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